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Critica letteraria on-line BLOG

Letteratura, poesia, arte

Una poesia di Federico Garcia Lorca

federico_garcia_lorca

Mia viva morte, amore delle viscere

Mia viva morte, amore delle viscere,
io aspetto invano una parola scritta
e penso, con il fiore che marcisce,
che se non vivo preferisco perderti.
L’aria è immortale. E la pietra nessuna
ombra conosce, né, immobile, la scansa.
Non ha bisogno nel profondo il cuore
del freddo miele che sparge la luna.
Ti sopportai. Mi lacerai le vene,
tigre e colomba, sulla tua cintura
in un duello di gigli e veleno.
Calma la mia follia con le parole,
o nella notte dell’anima oscura
per sempre, lascia ch’io viva sereno.

(Federico Garcia Lorca, da Diván del Tamarit, pubblicato postumo)

Una poesia di Alda Merini

Alda-Merini
I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini

Una poesia di Giusi Verbaro

giusi verbaro

Le esistenze che abbiamo condiviso
e le voci che chiamano, ora tenere
ora alterate in moniti sommessi, è questo
che ci chiedono: che ogni cosa
ritorni alla sua foce
e tra la morte e il sonno
la parola sia viaggio, sia ritorno.

Giusi Verbaro, L’isola

Un nostro pensiero sulla poesia

marcocamedda.blog.tiscali.it
marcocamedda.blog.tiscali.it

Basta fare un giro in internet sotto la parola poesia per scoprire un esercito di finti e impegnati poeti, magari pieni di referenze o dai nomi altisonanti (riveriti e ossequiati), che scrivono poesia brutta e per niente ispirata.

© Critica letteraria on-line BLOG

Una poesia di Nelo Risi

NeloRisi

Madrigale

Ho fatto un pieno di versi
per la traversata dei deserti
dell’amore, là dove il viaggiare
più comporta dei rischi, dove
occorre tenere gli occhi bene aperti
perchè non sempre regge il cuore

A malapena si conserva un viso
se il tempo ingoia il resto;
con un ritratto appeso non si va
molto lontano, a meno che un sorriso
una figura non venga a divorarti
con dolcezza, un modo ancora
per stare con la vita.

(1993)

da Il mondo in una mano

Simone Weil, Sulla verità

Diderot, Sulla poesia

Denid Diderot

La poesia deve avere in sé qualcosa che è barbaro, immenso e selvaggio.
(Denid Diderot)

Una poesia di Osip Mandel’štam

Ossip-Mandelstam

La conchiglia

Forse non ti sono necessario,
notte; dalla voragine totale
simile a una conchiglia senza perle
sono stato gettato alla tua riva.

Di schiuma gonfi impassibile le onde,
canti scontrosa;
eppure l’amerai, l’apprezzerai,
la bugia dell’inutile conchiglia.

Le giacerai accanto sulla sabbia,
la indosserai come la tua pianeta,
tenacemente unite intreccerete
l’immensa campana delle increspature,

e le pareti della fragile conchiglia
come il guscio di un cuore inabitato
riempirai dei sussurri della schiuma,
di pioggia, nebbia, vento.

(1911)

Osip Mandel’štam , Poesie, Garzanti , 1972

Gianrico Carofiglio, Sulle parole

gianrico carofiglio

“Ciascuno di noi dovrebbe prestare una cura disciplinata della parola, non solo nell’esercizio attivo della lingua – quando parliamo, quando scriviamo – ma ancor più in quello (apparentemente) passivo: quando ascoltiamo, quando leggiamo. Anche perché solo parole che rispettino i concetti, le cose, i fatti possono rispettare la verità.”

Le parole precise di Carofiglio, Laterza 2015

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